MICHELA CORNELLI: LA MIA VITA
- associazioneaida
- 3 giorni fa
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Aggiornamento: 2 giorni fa

DOMANDA "Spesso le persone tendono a definire gli altri in base a una singola caratteristica. Se dovessi descriverti usando tre parole che non hanno nulla a che fare con la tua disabilità, quali sceglieresti e perché?"
RISPOSTA: Prima di tutto direi la determinazione, il mio status non mi impedisce di mettere in campo le mie abilità e le mie competenze.
Sicuramente la forza aiuta tantissimo perché riesco a tirarla fuori grazie alla mia famiglia ed agli amici che mi hanno sempre supportato ed incitata ed infine la normalità.
La mia disabilità è la mia normalità nello svolgere la quotidianità della vita
DOMANDA: "Nella tua quotidianità, qual è l'ostacolo — fisico o sociale — che trovi più frustrante e quale cambiamento, anche piccolo, renderebbe la tua città o la tua comunità davvero inclusiva?"
RISPOSTA: L’unico ostacolo è quello di non potermi muovere da sola.
Poi l’ostacolo sociale è quello che mi penalizza di più.
Troppe barriere architettoniche mi impediscono essere più autonoma e di conseguenza essere meno dipendente da qualcuno.
Serve più volontà da parte di tutti per fare in modo che le persone con disabilità fisica possano vivere nel migliore dei modi, soprattutto chi ha il compito di amministrare le città.
DOMANDA: "C'è un'attività, un hobby o un progetto che ti fa sentire completamente 'nel tuo elemento'? Cosa provi quando ti dedichi a questa passione?"
RISPOSTA: Ho tanti hobby, il principale è quello di scrivere poesie.
E’ un dono che ho sin da piccola e nei momenti di particolare ispirazione esterno quelli che sono i miei sentimenti in quel momento.
Ho altre passioni ma penso di poter dire che sono secondarie rispetto alla scrittura.
DOMANDA: "Molte persone vedono la disabilità solo come una mancanza. C'è invece una lezione, una competenza o una forza particolare che senti di aver sviluppato proprio grazie al tuo percorso di vita?" qualche persona è stata importante?
RISPOSTA: Nella mia vita ci sono molte persone a cui sono legata e cui voglio particolarmente bene e che mi danno veramente tanto.
Senza che nessuno si offenda, la persona a cui sono legata particolarmente è Astutillo Malgioglio, che si è preso cura di me dall’età di 14 anni, quando ancora giocava da professionista e ha aperto una palestra a Piacenza dove si prendeva cura di noi ragazzi con disabilità.
Ancora oggi è un punto di riferimento importante per me, mi lega a lui un rapporto molto profondo.
Naturalmente sono legatissima alla mia famiglia che non mi ha mai fatto mancare nulla ed a cui devo tutto poiché loro mi hanno donato la vita.
DOMANDA: "Se potessi parlare con una ragazza più giovane che sta affrontando sfide simili alle tue, quale sarebbe il consiglio che avresti voluto ricevere tu qualche anno fa?"
RISPOSTA: Certamente le direi di non mollare mai, così come ho fatto io, tenere duro lavorare tanto per superare momenti delicati e di sconforto e comunque di stare tranquilla che noi vinceremo sempre su tutto e tutti.
DOMANDA: Da quest’anno sei entrata a fare parte dell’Aida Onlus, Associazione Italiana Diversamente Abili, come vi siete conosciuti e perché hai deciso di sposare questo progetto?
RISPOSTA: Ho conosciuto l’Aida onlus ed il suo Presidente Reno Insardà, tramite il mio fraterno amico Astutillo Malgioiglio.
Sono passati a casa a salutarmi durante un loro incontro a Piacenza e da li è scattata subito una empatia con Reno facendomi sentire da subito una della famiglia.
Palando quella sera gli ho fatto leggere alcune delle poesie scritte da me negli anni e lui stesso mi ha proposto di raccoglierle in un libo.
Inizialmente sembrava solo una idea ma in pochi mesi ho realizzato il mio primo libro che è stato pubblicato grazie all’associazione di Astutillo ERA77 ed Aida onlus.
Successivamente mi è stato proposto di entrare a fare parte del quadro dirigente a livello nazionale ed ho accettato di buon grado, anche supportata dalla mia famiglia.
Si è instaurato un bellissimo rapporto con alcuni di loro e già sento la responsabilità del mio ruolo che spero di interpretare nel migliore dei modi.
Senza dimenticare che il mio Fratellone Astutillo Malgiorglio è il presidente onorario di questa bella realtà da oltre 20 anni protagonista a fianco delle persone con disabilità.
DOMANDA: Hai pubblicato un libro, di che cosa parla? Ti fermi a questa edizione oppure hai in mente di continuare?
RISPOSTA: Dopo la pubblicazione della “zia con le ruote”, questo è il titolo che ho voluto dare al libro, che ha riscosso un grande successo, abbiamo dovuto fare la ristampa poiché ha avuto un riscontro che è andato oltre le mie aspettative.
So che diverse copie sono state spedite in Argentina, Germania, Svizzera oltre che in tutta Italia.
Tramite le poesie parlo delle mie esperienze che vivo e che ho vissuto da piccola.
Non è da escludere qualche altra uscita se riuscirò a continuare a vivere questo sogno che inizialmente sembrava impensabile.
Bisogna vedere se la mia ispirazione continuerà nel tempo e mi consentirà di scrivere altre poesie meritevoli di lettura.







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