DIANA DI MAIO: PORTO AVANTI LA MISSION CON AIDA ONLUS INTRAPRESA DA MIO NONNO
- associazioneaida
- 29 apr
- Tempo di lettura: 5 min

DOMANDA: come sei venuta a conoscenza di Aida onlus e perché hai sposato il loro progetto?
RISPOSTA: Ho conosciuto questa bellissima realtà grazie a mio nonno Pasquale che sin da giovane è stato dirigente di una associazione per persone con disabilità.
E’ stato lui a farmi conoscere Aida onlus, con cui abbiamo intrapreso un rapporto di collaborazione dal lontano 2013 e che va avanti senza sosta.
Abbiamo realizzato tantissimi progetti e stiamo lavorando per quelli futuri.
Oggi la sede nazionale organizzativa della capitale di AIDA Onlus porta il nome di Pasquale Dio Maio e sono orgogliosa di questo, soprattutto di portare la mission che nonno ha iniziato oltre 40 anni fa.
Ho sposato il progetto di AIDA perché condivido pienamente la loro missione di promuovere l’inclusione, l’autonomia e la piena partecipazione sociale delle persone diversamente abili.
Ritengo che ogni individuo debba avere pari opportunità di crescita personale, formazione, lavoro e vita sociale, indipendentemente dalle proprie capacità fisiche o cognitive.
AIDA non si limita a offrire supporto, ma lavora per abbattere barriere culturali e strutturali, sensibilizzando la comunità e creando reti di solidarietà.
DOMANDA: Visione e Continuità: "In qualità di nuova Vice Presidente, quali sono le priorità assolute che intende perseguire per dare continuità al lavoro svolto finora da AIDA Onlus e quali sono, invece, i nuovi ambiti di intervento che vorrebbe esplorare?"
RISPOSTA: Consolidamento dei progetti esistenti: La prima priorità è garantire la stabilità e la qualità dei servizi e dei progetti già avviati da AIDA Onlus, assicurando che continuino a rispondere efficacemente ai bisogni delle persone diversamente abili e delle loro famiglie.
Questo significa mantenere un alto livello di professionalità, monitorare costantemente i risultati e migliorare le pratiche operative.
1. Rafforzamento della rete di collaborazione: Continuare a sviluppare e consolidare le partnership con enti pubblici, privati e altre associazioni del territorio per creare sinergie che amplifichino l’impatto sociale delle nostre iniziative.
2. Sensibilizzazione: Proseguire l’impegno nella promozione dei diritti delle persone con disabilità attraverso campagne di sensibilizzazione, formazione e dialogo con le istituzioni, per favorire una cultura inclusiva e abbattere barriere culturali e architettoniche.
3. Sostenibilità economica: Garantire la solidità finanziaria dell’associazione attraverso una gestione trasparente e la ricerca continua di fondi, donazioni e finanziamenti pubblici e privati, partecipazione a bandi per assicurare la continuità e l’espansione delle attività.
1. Innovazione tecnologica e accessibilità digitale: Intendo promuovere l’adozione di nuove tecnologie assistive e soluzioni digitali che possano migliorare l’autonomia e la qualità della vita delle persone con disabilità, favorendo anche l’accesso a formazione e lavoro da remoto.
2. Inclusione lavorativa e formazione professionale: Vorrei sviluppare nuovi programmi mirati all’inserimento lavorativo delle persone diversamente abili, in collaborazione con aziende e istituti di formazione, per creare opportunità concrete di autonomia economica e crescita personale.
3. Supporto psicologico e sociale integrato: Ampliare i servizi di supporto psicologico e sociale, con particolare attenzione alle famiglie, per affrontare in modo più completo le sfide quotidiane legate alla disabilità.
4. Progetti di inclusione culturale e sportiva: Esplorare iniziative che favoriscano la partecipazione attiva delle persone con disabilità in ambiti culturali, artistici e sportivi, riconoscendo l’importanza di queste esperienze per il benessere e l’integrazione sociale.
5. Sviluppo di programmi per giovani e bambini: Investire in progetti specifici per le fasce più giovani, con attività educative, ludiche e di socializzazione, per favorire un percorso di crescita inclusivo fin dall’infanzia.
DOMANDA: Tecnologia e Inclusione: "AIDA Onlus è un punto di riferimento per l'autonomia delle persone con disabilità attraverso la tecnologia. Come intende promuovere ulteriormente l'innovazione tecnologica per abbattere le barriere comunicative e motorie?"
RISPOSTA: AIDA Onlus, essendo un punto di riferimento per l'autonomia delle persone con disabilità attraverso la tecnologia, si impegna a promuovere l'innovazione tecnologica in diversi modi:
• Adozione di nuove tecnologie assistive: L'associazione mira a introdurre e diffondere l'uso di strumenti e dispositivi all'avanguardia che possano supportare le persone con disabilità nel superamento delle loro limitazioni.
• Soluzioni digitali per l'autonomia: AIDA Onlus esplorerà e promuoverà soluzioni digitali che aumentino l'indipendenza delle persone con disabilità, facilitando l'accesso a informazioni, servizi e opportunità.
• Formazione e accesso al lavoro da remoto: L'innovazione tecnologica sarà uno strumento chiave per creare nuove opportunità di formazione e lavoro, anche attraverso modalità da remoto, rendendo l'apprendimento e l'impiego più accessibili.
In sintesi, AIDA Onlus vede nella tecnologia un alleato fondamentale per costruire un futuro più inclusivo, dove le barriere comunicative e motorie vengano progressivamente superate, permettendo a tutti di esprimere appieno il proprio potenziale.
DOMANDA: Coinvolgimento dei Giovani: "In un'epoca sempre più digitale, quanto è importante per AIDA Onlus coinvolgere le nuove generazioni, sia come beneficiari che come volontari o esperti, e quali strategie metterete in atto per farlo?"
RISPOSTA: Per AIDA Onlus, coinvolgere le nuove generazioni rappresenta una priorità strategica fondamentale.
Le giovani generazioni sono non solo i beneficiari futuri dei servizi e dei progetti dell’associazione, ma anche una risorsa preziosa come volontari, innovatori e portatori di nuove idee e competenze, soprattutto in ambito tecnologico e digitale.
In un mondo che evolve rapidamente verso la digitalizzazione, è essenziale che AIDA Onlus mantenga un legame forte con i giovani per garantire la continuità, l’innovazione e la vitalità delle proprie iniziative.
Le nuove generazioni, grazie alla loro familiarità con le tecnologie digitali, possono contribuire a sviluppare soluzioni innovative per abbattere barriere comunicative e motorie, oltre a diffondere una cultura di inclusione e sensibilità verso le persone con disabilità.
Strategie per coinvolgere le nuove generazioni:
1. Programmi educativi e formativi digitali: Creare percorsi di formazione specifici rivolti ai giovani, sia con disabilità sia senza, che includano competenze digitali, tecnologie assistive e sensibilizzazione ai temi dell’inclusione.
2. Volontariato digitale e mentoring: Promuovere forme di volontariato che sfruttino le competenze digitali dei giovani, come il supporto remoto, la creazione di contenuti digitali, la gestione di piattaforme online e il mentoring tecnologico per persone con disabilità.
3. Collaborazioni con scuole e università: Stabilire partnership con istituti scolastici e universitari per integrare progetti di inclusione e innovazione tecnologica nei curricula o come attività extracurriculari, coinvolgendo studenti come protagonisti attivi.
4. Campagne di comunicazione social e digitale: Utilizzare i canali social e le piattaforme digitali più frequentate dai giovani per diffondere messaggi di inclusione, storie di successo e opportunità di partecipazione, creando community online coinvolgenti.
5. Laboratori di innovazione: Organizzare laboratori creativi e workshop tecnologici che stimolino i giovani a ideare e sviluppare soluzioni innovative per le persone con disabilità.
6. Coinvolgimento diretto nei processi decisionali: Dare spazio ai giovani all’interno delle strutture associative, ad esempio con consigli giovanili o gruppi di lavoro dedicati, per far emergere le loro idee e favorire un dialogo intergenerazionale.
DOMANDA: Messaggio alle Istituzioni: "Se dovesse lanciare un appello alle istituzioni per migliorare la qualità della vita delle persone con gravi disabilità, su quale aspetto normativo o sociale chiederebbe un intervento immediato?"
RISPOSTA: Se dovessi lanciare un appello immediato alle istituzioni per migliorare la qualità della vita delle persone con gravi disabilità, chiederei un intervento prioritario sul rafforzamento e l’effettiva applicazione del Progetto di Vita personalizzato.
Questo aspetto normativo è cruciale perché il Progetto di Vita rappresenta uno strumento fondamentale per garantire un percorso di autonomia, inclusione e benessere costruito su misura per ogni persona, tenendo conto delle sue specifiche esigenze, aspirazioni e potenzialità. Spesso, però, la sua applicazione pratica è ancora frammentata o insufficiente a causa di carenze organizzative, burocratiche e di risorse.
Un intervento immediato dovrebbe quindi:
• Assicurare che ogni persona con disabilità grave abbia accesso a un Progetto di Vita completo e aggiornato, con il coinvolgimento attivo della persona stessa e della famiglia.
• Semplificare le procedure amministrative per l’attivazione e il monitoraggio di questi progetti.
• Garantire finanziamenti stabili e adeguati per i servizi di supporto previsti dal progetto, come assistenza domiciliare, riabilitazione, inclusione lavorativa e sociale.
Parallelamente, sul piano sociale, chiederei un impegno urgente per:
• Promuovere una cultura inclusiva attraverso campagne di sensibilizzazione e formazione, per abbattere pregiudizi e discriminazioni.
• Migliorare concretamente l’accessibilità agli spazi, ai trasporti e alle tecnologie, per consentire una piena partecipazione alla vita sociale.
Questi interventi, normativi e sociali, rappresentano leve essenziali per migliorare in modo significativo e immediato la qualità della vita delle persone con gravi disabilità, restituendo loro dignità, autonomia e opportunità reali di inclusione.







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