SOLIDARIETA' : ANCORA UN RICONOSCIMENTO AD ASTUTILLO MALGIOGLIO PER IL SUO IMPEGNO NEL SOCIALE.
- associazioneaida
- 25 giu
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Il Premio "Solidarietà per la Vita" Santa Maria del Monte è un prestigioso riconoscimento italiano nato per valorizzare, premiare e far conoscere atti, comportamenti ed esempi eccezionali di solidarietà umana, con un focus particolare sulla promozione e la difesa della vita e sul supporto alle persone più vulnerabili o con disabilità.
Ecco le caratteristiche principali del premio:
Le origini e il territorio: È promosso e patrocinato storicamente dalla Banca di Piacenza. Nasce per valorizzare la tradizione del Santuario di Santa Maria del Monte (nel comune di Alta Val Tidone, nel piacentino), da sempre un luogo simbolo di accoglienza e attenzione verso il prossimo e verso il mistero della vita.
Come funziona: Ogni anno viene istituita una commissione giudicatrice d'alto livello presieduta dal Prefetto di Piacenza (e composta da rappresentanti della Diocesi di Piacenza-Bobbio, del Comune di Alta Val Tidone, della Banca di Piacenza e delle infermiere volontarie della Croce Rossa).
La commissione esamina le segnalazioni di persone o associazioni meritevoli che hanno dedicato la propria vita ad aiutare chi soffre, agendo spesso lontano dai riflettori.
La ricorrenza: Per tradizione, il premio (che consiste in un attestato di benemerenza e in un contributo economico) viene consegnato l'ultima domenica di giugno proprio presso il Santuario di Santa Maria del Monte, alla presenza delle massime autorità civili e religiose.
Un esempio recente e significativo
Proprio in questi giorni la commissione ha assegnato all'unanimità la 36ª edizione (la cui consegna ufficiale è fissata per domenica 28 giugno) a una figura straordinaria che unisce lo sport d'alto livello all'inclusione sociale: Astutillo Malgioglio.
Ex portiere di Serie A (ha giocato, tra le altre, in squadre come Inter, Lazio e Roma), Malgioglio ha dedicato la sua intera vita, fin dalla fine degli anni '70 e spesso contro i pregiudizi del mondo del calcio dell'epoca, all'assistenza e al recupero dei ragazzi con gravi disabilità motorie e affetti da distrofia muscolare, fondando anche un centro di riabilitazione gratuito. Una scelta di vita che sposa perfettamente lo spirito di questo premio: rimettere al centro la dignità, l'amore e l'aiuto concreto per chi è più fragile.







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