DDL caregiver: AIDA onlus esprime parere favorevole ma chiede integrazioni al disegno di legge.
- associazioneaida
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L’Associazione Italiana Diversamente Abili è favorevole al disegno di legge sul riconoscimento del caregiver familiare, un intervento atteso da decenni che rappresenta un passo importantissimo e di vitale importanza per il pieno riconoscimento di chi quotidianamente assiste e sostiene persone con disabilità, garantendo inclusione e dignità.
Pur valutando positivamente l’impianto della legge, che è un ottimo punto di partenza, ritiene che allo stesso devono essere apportati per gli anni a seguire alcune variazioni ed integrazioni fondamentali.
Tra le proposte principali figurano la libertà di scelta della persona con disabilità, la revisione del monte ore richiesto per la qualifica di caregiver.
L’associazione richiede, inoltre, il potenziamento del contributo economico, previsto dal 1° gennaio 2027 per chi si registrerà al portale INPS entro ottobre 2026, e la conferma della natura esentasse del beneficio, escludendolo dal calcolo del reddito imponibile e dell’ISEE che attualmente è molto penalizzante.
L’AIDA onlus ritiene infatti, che la soglia dei 3000 euro lordi anni per chi non svolge attività lavorativa e la soglia ISEE dei 15000 euro sia molto penalizzante, stabilendo invece come riferimento i requisiti di altre forme assistenziali più favorevoli, ampliando cosi la platea dei beneficiari.

Altro punto centrale riguarda la previdenza dei caregiver: ci auguriamo che a partire dal 2017 ci sia un decreto legge che garantisca perlomeno i contributi figurativi per l’intero periodo di assistenza, a carico dell’INPS, o dal momento del riconoscimento ufficiale del ruolo di caregiver.
In questo momento storico, sottolinea l’ Aida, è fondamentale che le istituzioni competenti facciano un ulteriore sforzo e si assumano piena responsabilità, rafforzando il provvedimento per trasformarlo in uno strumento concreto di riconoscimento, tutela e sostegno dei caregiver familiari.
Migliaia di famiglie attendono da anni questo momento, questa legge che deve dare una svolta all’assistenza familiare capace di rispondere ai bisogni reali delle persone con disabilità.






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