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SINDROME DI PRADER WILLI: OLTRE L'APPETITO UNA MALATTIA RARA.

  • associazioneaida
  • 15 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

La Sindrome di Prader-Willi (PWS) è una condizione genetica rara che colpisce circa un nato ogni 15.000-25.000.

Descritta per la prima volta nel 1956, questa patologia complessa non riguarda solo il metabolismo, ma coinvolge lo sviluppo fisico, cognitivo e comportamentale dell’individuo, richiedendo un approccio di cura multidisciplinare e costante.


Le Origini Genetiche

La PWS è causata dall’assenza di espressione di alcuni geni situati sul cromosoma 15 di origine paterna.

Questo "silenzio genetico" altera il normale funzionamento dell'ipotalamo, la ghiandola del cervello responsabile di funzioni vitali come il controllo della fame, della temperatura corporea, del sonno e delle emozioni.


Le Due Fasi della Sindrome

Il percorso di chi nasce con la PWS si divide solitamente in due fasi distinte:

  1. Periodo Neonatale: Caratterizzato da una marcata ipotonia (debolezza muscolare o "bimbo flaccido"), difficoltà di suzione e scarso accrescimento. In questa fase, i neonati spesso faticano a nutrirsi a sufficienza.

  2. L'Infanzia e l'Iperfagia: Tra i 2 e i 6 anni compare il sintomo più noto: l'iperfagia. Si manifesta un appetito insaziabile unito a un metabolismo basale ridotto.

    Senza un controllo esterno rigoroso, questo porta rapidamente a un'obesità grave e precoce, con complicanze come il diabete di tipo 2 e problemi cardiorespiratori.


Non Solo Cibo: Gli Aspetti Comportamentali

Oltre alla gestione alimentare, la PWS porta con sé sfide cognitive e psicologiche:

  • Difficoltà di apprendimento di grado variabile.

  • Instabilità emotiva, con possibili crisi di rabbia o comportamenti oppositivi.

  • Disturbi del sonno (apnee notturne).

  • Soglia del dolore elevata, che può mascherare problemi fisici interni.


La Ricerca e il Supporto: C'è Speranza

Sebbene non esista ancora una cura risolutiva, la qualità della vita è migliorata drasticamente grazie alla diagnosi precoce.

  • Ormone della Crescita (GH): La terapia con GH, iniziata precocemente, aiuta a migliorare la massa muscolare, ridurre la massa grassa e favorire lo sviluppo fisico.

  • Equipe Multidisciplinare: Il supporto di endocrinologi, nutrizionisti, psicologi e fisioterapisti è fondamentale per garantire autonomia e benessere.


  • Il Ruolo delle Associazioni: 

  • Le associazioni di famiglie giocano un ruolo cruciale, offrendo rete, condivisione di buone pratiche e spinta per la ricerca scientifica.


Conclusione

Comprendere la Sindrome di Prader-Willi significa guardare oltre il sintomo della fame. Significa riconoscere la resilienza delle famiglie e dei ragazzi che ogni giorno affrontano un mondo dove il cibo è ovunque, cercando di costruire una quotidianità fatta di relazioni, sport e inclusione sociale.

L'informazione è il primo passo per abbattere le barriere dell'isolamento.

 

 
 
 

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