L’ESEMPIO E LA MEMORIA: NICOLA INSARDA’: UNA VITA AL SERVIZIO DI LAUREANA DI BORRELLO E DEL SOCIALE.
- associazioneaida
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Ci sono figure che, senza bisogno di palcoscenici o clamori, diventano l’ossatura stessa di una comunità.
Uomini capaci di interpretare il lavoro pubblico non come un semplice ufficio da occupare, ma come una missione quotidiana di precisione, rigore e profondo rispetto per i cittadini. Nicola Insardà, storico Ragioniere Capo del Comune di Laureana di Borrello scomparso nel luglio del 2022 all’età di 82 anni, in uno dei tanti casi di malasanità italiana, è stato senza dubbio uno di questi punti di riferimento.Per decenni, il Ragioniere Insardà ha custodito e guidato la macchina economico-finanziaria del Comune, attraversando stagioni politiche diverse, amministrazioni e mutamenti legislativi complessi.
Chi lo ha conosciuto tra i corridoi del municipio o tra le strade di Bellantone, Laureana e Stelletanone ne ricorda la figura impeccabile: un uomo d'altri tempi, in cui la rigidità dei numeri e dei bilanci si fondeva sempre con una naturale e innata signorilità.I conti pubblici come garanzia della comunità, cosa che non avviene oggi.
Fare il Ragioniere Capo in un comune calabrese non è mai un compito banale.
Significa far quadrare i conti spesso con risorse esigue, garantire la continuità dei servizi essenziali e fare da argine tecnico a scelte politiche delicate.
Il ragioniere Insardà ha interpretato questo ruolo con una dedizione d'acciaio.
Il suo non era un lavoro fatto solo di cifre e scadenze, ma una forma di tutela verso la sua stessa terra, senza l'aiuto della tecnologia, preparando i bilanci comunali con il solo ausilio della calcolatrice.
Dietro ogni giorno lavorativo c’era l’obiettivo di far funzionare al meglio la macchina amministrativa per il bene dei cittadini di Laureana e delle sue frazioni.
È stato anche punto di riferimento per molti suoi colleghi nei comuni limitrofi.
Storico ed indimenticato anche il suo impegno nel sociale.
Tra i fondatori del calcio a Laureana ed a Bellantone, vicino a molte realtà associative del luogo, donatore di sangue sin dagli anni 60 e primo finanziatore dell' Aida Onlus, associazione che si occupa di disabilità fondata dal figlio Reno, seguito a ruota dagli altri figli Rocco, Carmen e Annalisa e da tantissimi amici.
Un'eredità che continua nel tempo.
Il vuoto lasciato dalla sua scomparsa ha toccato profondamente la famiglia ed i nipoti che oggi portano avanti i suoi stessi valori di onestà e impegno nel sociale.
l' Asd Aida, da alcuni anni ogni mese di dicembre, dedica a Nicola Insardà il trofeo "Santa Klaus" , gara di tiro con l'arco inserita nei calendari federali.
Ma la sua eredità cammina anche sulle gambe di chi, in Comune, ha appreso da lui i segreti del mestiere e il senso profondo dell'etica del lavoro.
Oggi, a distanza di quattro anni dalla sua scomparsa, ricordare Nicola Insardà significa tributare il giusto merito a quella "attività sana" e operosa di cui i territori hanno disperatamente bisogno.
Un esempio di rettitudine che resta impresso nella memoria collettiva di Laureana di Borrello e di chi ha beneficiato delle sue molteplici opere benefiche realizzate in totale e religioso silenzio.







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