Impresa Azzurra a Nové Město: Enza Petrilli e Stefano Travisani sono Bronzo Mondiale!
- associazioneaida
- 3 lug
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Un’altra pagina straordinaria per il tiro con l'arco paralimpico italiano viene scritta sul campo internazionale di Nové Město nad Metují, in Repubblica Ceca.
Nella finale per il terzo posto del Mixed Team Arco Ricurvo Open, la coppia azzurra composta da Enza Petrilli e Stefano Travisani ha conquistato una splendida medaglia di bronzo, confermando l'Italia ai vertici assoluti della disciplina.
Il duo azzurro ha dimostrato fin dalle prime frecce una solidità mentale e un'intesa tecnica straordinarie.
Di fronte a una concorrenza agguerrita, Petrilli e Travisani non hanno tremato, mantenendo una costanza impressionante nei punteggi e gestendo la tensione dei momenti decisivi con la freddezza dei grandi campioni.
Per Enza Petrilli si tratta dell'ennesima conferma di un talento cristallino e di una determinazione d'acciaio, doti che continuano a renderla un punto di riferimento e un orgoglio indiscusso non solo per la sua terra, ma per l'intero movimento sportivo paralimpico nazionale. Insieme al collega Stefano Travisani, il mix è stato semplicemente perfetto.
Enza Petrilli, con la sua immensa classe e il suo sorriso che incanta, si conferma ancora una volta una certezza assoluta del panorama internazionale, portando sul podio la grinta e l'orgoglio del nostro territorio e dell'Italia intera.
Enza Petrilli trascorre le sue giornate e prepara le sue gare al PalaUnipromos situato nel comune Cinquefrondi RC, struttura dell'asd AIDA.
Stefano Travisani, con la sua esperienza e la sua precisione, ha completato un binomio perfetto, capace di far battere il cuore a migliaia di tifosi.
Oltre la linea: lo sport che abbatte ogni barriera
Questo bronzo non è solo un traguardo statistico o una medaglia da mettere in bacheca; è il simbolo del valore infinito dello sport inclusivo.
Ogni freccia scoccata a Nové Město racconta una storia di sacrificio, di superamento dei propri limiti e di un impegno quotidiano volto a dimostrare che non esistono barriere capaci di fermare il talento e la passione.
L'intera spedizione azzurra e tutti i sostenitori celebrano un podio che profuma di futuro e che lancia un messaggio chiaro a tutto il movimento: l'Italia del para-archery c'è, è forte, e continua a fare scuola nel mondo.
Grazie ragazzi per averci fatto sognare, per aver lottato con il tricolore nel cuore e per averci ricordato, ancora una volta, che nessun traguardo è impossibile quando ci sono la passione e il talento a guidare la mira.
"Dietro ogni centro c'è il lavoro di squadra, il cuore e la voglia di non arrendersi mai. Complimenti ai nostri campioni!"







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